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8/02/2019 IL PICCOLO DI TRIESTE
INTERVISTA DA IL PICCOLO di TRIESTE


9/11/2014 WWW.GPMAGAZINE.IT
Giuseppe Pambieri: La storia semplice di un grande attore


29/07/2014 La Stampa
All'emozionato Giuseppe Pambieri il 44° premio Veretium per la prosa
Borgio Verezzi


24/08/2013 Il Mattino
Zeno, una maschera come Charlot
Intervista a Maurizio Scaparro.


23/07/2013 Il Giornale Style
Siamo un po' animali da palcoscenico
Intervista di Enrico Groppali


29/03/2013 Corriere della sera
Le nevrosi del fragile Zeno
Il regista Scaparro: "il protagonista, un omino di fumo"


29/07/2012 Il Resto del Carlino
Intervista a Giuseppe Pambieri
In scena con "Clizia" di Machiavelli


30/06/2012 Corriere della sera
Assassinio nella cattedrale
Giovedì 5 luglio 2012


30/06/2012 La Repubblica
Un cupo Medioevo tra Pizzetti e Eliot
Doppia versione, lirica e teatrale, di “Assassinio nella cattedrale” sulla morte di Becket


10/04/2012 La Sicilia
«Genio e sregolatezza» successo nei teatri italiani
Lavoro del drammaturgo Forti


21/11/2011 Il Giornale di Vicenza
Che Cena a sorpresa al Remondini con la coppia Pambieri e Tanzi
S'inaugura questa sera la stagione di Bassano


20/10/2011 La Nazione
Scaparro, Pambieri, Giorgietti: il tris d'assi.


5/10/2011 La Repubblica
Il sogno dei Mille.
L'eroe Garibaldi narrato da Dumas e letto da Scaparro.


4/08/2011 Di Tutto
"Woody Allen mi vuole, il cinema italiano no"
Intervista a Giuseppe Pambieri


12/07/2011 Il Piccolo
Daniela Mazzucato fa rivivere l'Operetta
Una notte a Venezia


14/01/2011 La Padania
Porto in tv la Milano del giallo
Intervista a Giuseppe Pambieri


26/11/2010 Il Punto
Una coppia che non scoppia
Intervista a Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri


21/10/2010 Dipiù
La mia grande passione sono i risotti
Intervista a Lia Tanzi


12/10/2010 Telepiù
L'amicizia? Un elisir di giovinezza
Lia Tanzi interprete de LA LADRA su Raiuno


16/09/2010 Dipiù Tv
In Tv faccio LA LADRA, poi torno a teatro con mio marito
Intervista a Lia Tanzi, da domenica 19 settembre su Raiuno


20/07/2010 La Stampa
Verezzi, arriva "Anfitrione"


10/07/2010 Famiglia Cristiana
Palcoscenico di famiglia
di Albarosa Camaldo


5/07/2010 Il Messaggero - Abruzzo
Pegaso d’oro a Pambieri, Pitagora e a Gullotta
Tiboni: «Premio Flaiano più forte dei tagli»


26/03/2010 L'Arena
Un lavoro contro la volgarità della TV


6/03/2010 Il Giornale
Nel giorno della festa della donna una commedia sull’uomo «assente»


23/02/2010 Il Messaggero Veneto
Nell'auditorium Moro va in scena "Cena a sorpresa"
Giuseppe Pambieri è l'interprete della divertente commedia firmata dall'americano Neil Simon


30/12/2009 Avanti!
Le infinite rifrazioni tra realtà e finzione in un gioco senza fine


30/12/2009 Il Giornale
Apologo su Amleto tutto da ridere


29/12/2009 Il Manifesto
Il lato comico del nazismo tra realtà e finzione
"To be or not to be" da domani al Teatro Argentina


29/12/2009 Corriere della sera - Roma
Risate amare, Amleto fra i nazisti
"To be or not to be" con Giuseppe Pambieri


28/12/2009 La Repubblica Roma
Lubitsch a teatro
Così si rideva nella Varsavia che sfidò i nazisti


28/12/2009 Il Tempo
Nazismo con ironia
Pambieri: "Testo leggero per un'epoca oscura"


9/11/2009 Il Tempo
Sì alla serrata di teatri e cinema
Sette grandi interpreti con lo stesso obiettivo: dare un segnale serio


24/07/2009 Il Messaggero - Viterbo
Sempre e comunque in scena, nonostante la crisi


5/06/2009 Il Centro
Sei notti di spettacoli nel borgo
Parata di stelle sul colle per la Settimana della Cultura


2/04/2009 Avvenire
Pambieri: Io, attore libero, trovo forza nella famiglia.
A Milano in scena con To be or not to be


2/04/2009 Il Giornale
«To be or not to be», la dimensione del dubbio
In scena al Manzoni la commedia di Lengyel, portata sul grande schermo da Lubitsch e Mel Brooks


2/04/2009 www.oblò.it
To be or not to be: il Manzoni omaggia Lubitsch


31/03/2009 Corriere della Sera
Il teatro che beffa il nazismo
Manzoni: in scena "To be or not to be" con Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato


31/03/2009 TGCOM
Pambieri, un Amleto anti-nazista
Al Manzoni di Milano To Be Or Not To Be


31/03/2009 www.tophat.it
To be or not to be. Un classico di Lubitsch torna alle origini.


18/03/2009 Nonsolocinema.com
"TO BE OR NOT TO BE" di Maria Letizia Compatangelo


1/02/2009 La Sicilia
Il «Todo modo» non tradisce le attese
Ultima replica oggi al «Pirandello»


25/01/2009 La Sicilia
Il potere, tra esercizi spirituali e delitti


27/12/2008 Il Messaggero
Il Meglio del Teatro 2008
In ordine alfabetico gli allestimenti che hanno innovato, incuriosito, sedotto, incassato


18/11/2008 L'Unità
"Todo modo", sul palco il potere visto da Sciascia


18/11/2008 Il Tempo
Il giallo di Sciascia
Giuseppe Pambieri è un prete demoniaco


18/11/2008 Ciociaria Oggi
Todo modo, atto d'accusa
Paolo Ferrari e Giuseppe Pambieri i protagonisti dell'adattamento


18/11/2008 Corriere di Viterbo
Stasera "Todo modo" debutta al "Quirino"
Protagonisti Pambieri e Ferrari


16/11/2008 Il Giornale
Un giallo metafisico
di Francesca Scapinelli


15/11/2008 Il Messaggero - Civitavecchia



12/11/2008 Avanti
Il Potere è altrove
Al Quirino "Todo modo" di Leonardo Sciascia


7/10/2008 Trieste Teatro - Stagione 2008-09, numero I, 8 ottobre 2008
"To be or not to be" apre la stagione
Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato ricreano i personaggi di Lubitsch


5/10/2008 Il Piccolo
Il Rossetti riparte da Lubitsch con Pambieri e Mazzuccato
To be or not to be tratto dal celebre film inaugura mercoledì la stagione a Trieste


2/10/2008 Il Piccolo
Svastiche in scena al Politeama Rossetti nello spettacolo che aprirà la stagione
Teatro. Dall'8 ottobre a Trieste


17/09/2008 Il Gazzettino
Stabile, stagione sul London bus


9/08/2008 LA PROVINCIA DI CREMONA
Il mio Alì: voce fuori dal coro
Intervista a Giuseppe Pambieri


8/05/2007 Di più
Cara Lia, ora ti scrivo io


1/05/2007 Di Più
Lia Tanzi scrive al marito Giuseppe Pambieri


10/04/2007 Telepiù
Un figlio come Walter lo vorrebbe anche mio marito


1/03/2007 Di più
Dopo Incantesimo, recito in famiglia


2/02/2007 Di più
Con Fra Elia ho ritrovato la serenità


18/01/2007 La Nazione
Pambieri, ritorno a teatro con figlia
Non solo Shakespeare: Mi hanno dedicato un fanclub


3/11/2006 50 & Più
Tanzi - Pambieri: L'elisir del palcoscenico
Prima parte


3/11/2006 50 & Più
Tanzi - Pambieri: L'elisir del palcoscenico
Seconda Parte


14/06/2006 Telepiù
A Incantesimo non potrei rinunciare: è il mio ...terzo amore


4/06/2006 Il Messaggero Veneto
Giuseppe Pambieri Cavaliere di Seingalt al Premio Casanova


1/04/2006 Stop
Incantesimo diventa una Soap quotidiana


1/10/2005 Intimità
Lia mi ha fatto un INCANTESIMO d'amore


1/10/2005 Confidenze
Sono tornato in TV grazie al mio fan club


1/10/2005 Radiocorriere Tv
Incantesimo: è polemica continua


1/08/2005 Telebolero
Il segno dello Scorpione


1/04/2005 Chi
Il nostro è un vero incantesimo


2/03/2005 Il Messaggero Veneto
Pambieri, il fan-club a Maniago


1/12/2004 Stop
Non so proprio resistere al fascino del palcoscenico


17/09/2004 Chi
Pambieri: l'incantesimo dell'ossobuco


1/03/2002 Telepiù
Il mio Incantesimo è riempire i teatri


8/06/2001 Stop
Aspettatemi, presto mi risveglierò dal mio...incantesimo


23/09/2000 Telepiù
E l'Incantesimo si rinnova


23/01/2000 Telesette
Il professore che viene dal Brasile


19/09/1994 Gente
I Pambieri: è ingiusto


26/04/1993 Gente
Napoletana o francese, la commedia trionfa
L'inquilina del piano di sopra di Chesnot


2/05/1991 Gente
In teatro "i Pambieri" diventano "i Frank"
Accolto con successo


1/03/1990 Gente mese
Un persiano per la coppia di ferro


7/08/1989 Gioia
E' di scena la coppia
PRIMA PARTE


7/08/1989 Gioia
E' di scena la coppia
SECONDA PARTE


14/11/1985 Eva Express
Pambieri-Tanzi: Guardateci, siamo noi la coppia più forte del mondo


7/09/1983 BOLERO
Pambieri: successo e guai


26/03/1983 Il Monello
Moda e simpatia


1/04/1982 Stop
Giuseppe Pambieri, il bello di tanti sceneggiati televisivi, si confessa...


11/01/1982 Gioia
Due bisbetici domati


2/12/1981 Oggi
Pambieri doma la bisbetica Lia


13/07/1981 Gioia
Intervista


1/08/1980 Oggi
Più che marito e moglie ci sentiamo due complici


1/07/1980 Telepiù
Che bellezza...sono brutto!


1/06/1980 Domenica del Corriere
La crisi incomincia con la noia


27/04/1980 Tv Sorrisi e canzoni
Appuntamento in scena con la regina del mistero
PRIMA PARTE


27/04/1980 Tv Sorrisi e canzoni
Appuntamento in scena con la regina del mistero
SECONDA PARTE


23/09/1979 BOLERO
Pambieri diventa diavolo


7/08/1979 Intrepido
Moglie con licenza di spogliarsi


10/04/1979 Novella 2000
Faccio l'amore lento, lento, lento


28/02/1979 Corriere Boy
Ho un amante. Mio marito!


20/02/1979 Intrepido
Fare il cattivo mi porta fortuna


14/01/1979 TV SORRISI E CANZONI
Fare l'antipatico è il mestiere che mi riesce meglio
Giuseppe Pambieri è il "cattivo" del "Signore di Ballantrae"


10/01/1979 Stop
Stai attento, Beppe, con quella Mita!


19/12/1978 Tv Sorrisi e Canzoni
Quell'antico amore tra storia e mistero
PRIMA PARTE


19/12/1978 Tv Sorrisi e Canzoni
Quell'antico amore tra storia e mistero
SECONDA PARTE


29/10/1978 Dolly
Una coppia indivisibile


26/05/1978 Gioia
Entriamo nella casa tutta verde di Giuseppe Pambieri, il "barone" Tv


7/05/1978 BOLERO
Arrivano in Tv i coniugi Pambieri


7/05/1978 TV SORRISI E CANZONI
Un barone una moglie due amanti un servitore le altre


6/05/1978 Telesette
Il barone ed il servitore


11/03/1978 Albo TV - Marzo 1978
Fila forte anche quando non è in Tandem


25/01/1978 Novella 2000
Bip...Bip...Arriva la fantascienza in Tv!


1/01/1978 Rivista
Tutti con me a piedi nudi


26/11/1977 Oggi
Che brutto essere belli
Pambieri e la varicella


22/09/1977 Domenica del Corriere
Sapeste quanti guai per colpa di Don Camillo


1/06/1977 Radiocorriere Tv
La sensualità vissuta come una condanna


8/05/1977 TV SORRISI E CANZONI
Pambieri: ingegnere spia e marito geloso
Chiunque tu sia


1/05/1977 Radiocorriere Tv
Un amore con formula chimica


10/02/1977 Intrepido
Lia Tanzi: figlia d'arte e moglie d'attore


1/11/1976 Tv Sorrisi e Canzoni
Piaccio alle donne, ma sono solo di mia moglie


1/07/1976 Intrepido
Bella voce bella faccia anche il piede


22/04/1976 Domenica del Corriere
E adesso speriamo di non divorziare
Prima parte


22/04/1976 Domenica del Corriere
E adesso speriamo di non divorziare
Seconda Parte


22/04/1976 Domenica del Corriere
E adesso speriamo di non divorziare
Terza parte


22/04/1976 Domenica del Corriere
E adesso speriamo di non divorziare
Quarta parte


1/03/1976 Topolino
I grandi amici di Topolino: Giuseppe Pambieri


1/03/1976 Topolino
I grandi amici di Topolino: Giuseppe Pambieri


1/10/1975 L'uomo Vogue
Beppe Pambieri: un volto per il revival di D'Annunzio
Attori alla ribalta


1/06/1975 Domenica del Corriere
Pambieri contro Alberto Lupo


1/05/1975 Domenica del Corriere
Pambieri amante intellettuale


8/02/1975 Epoca
Venere in pelliccia


27/10/1974 TV SORRISI E CANZONI
Il professore in vacanza, la vittima con Goldoni
Parte 1


27/10/1974 TV SORRISI E CANZONI
Il professore in vacanza, la vittima con Goldoni
Parte 2


1/10/1974 Tv Sorrisi e Canzoni
Giallo in laguna: caccia all'Olandese scomparso
Prima parte


1/10/1974 Tv Sorrisi e Canzoni
Giallo in laguna: caccia all'Olandese scomparso
Seconda Parte


1/10/1974 Tv Sorrisi e Canzoni
Giallo in laguna: caccia all'Olandese scomparso
Terza parte


7/04/1974 Bolero Teletutto
Giuseppe Pambieri: I momenti sì o momenti no
Prima parte


7/04/1974 Bolero Teletutto
Giuseppe Pambieri: I momenti sì o momenti no
Seconda parte


29/09/1973 Telepiù
E l'Incantesimo si rinnova
Diciotto nuovi episodi del "giallo dei sentimenti"


1/12/1972 Settimana Extra
Odiato dalle nonne, amato dalle ragazzine


1/12/1972 Primavera
Giuseppe Pambieri: il nipote impossibile
Intervista di Emma Grossi


19/11/1972 Bella
Scusi, ma perchè i baffi?


2/11/1972 Oggi
Sono l'amante di mia moglie
Prima parte


2/11/1972 Oggi
Sono l'amante di mia moglie
Seconda Parte


22/10/1972 Grazia
Facendo il cattivo è diventato un divo
Servizio su Giuseppe Pambieri - Prima parte


22/10/1972 Grazia
Facendo il cattivo è diventato un divo
Servizio su Giuseppe Pambieri - Seconda parte


21/10/1972 Gente
Parla Giuseppe Pambieri, nuovo divo della TV
Prima parte


21/10/1972 Gente
Parla Giuseppe Pambieri, nuovo divo della TV
Seconda parte


15/10/1972 Bolero
Ho conquistato il successo facendo l'antipatico
Prima parte


15/10/1972 Bolero
Ha conquistato il successo facendo l'antipatico
Seconda parte


15/10/1972 TV SORRISI E CANZONI
Lanciato dalla Tv il cattivo che piace
Prima parte


15/10/1972 TV SORRISI E CANZONI
Lanciato dalla Tv il cattivo che piace
Seconda parte

18/03/2009 - Nonsolocinema.com
"TO BE OR NOT TO BE" di Maria Letizia Compatangelo

To be or not to be di Maria Letizia Compatangelo, una produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, spettacolo firmato da Antonio Calenda, è per i palcoscenici italiani una novità assoluta: la commedia è interpretata da una compagnia numerosa, capeggiata da due protagonisti della raffinatezza di Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato e impreziosita dalle canzoni che Nicola Piovani ha composto per l’occasione, Il cielo su Varsavia e Il teatro della vita.

Comunicato stampa pubblicato mercoledì 18 marzo 2009

Il Rossetti Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia presenta TO BE OR NOT TO BE di Maria Letizia Compatangelo dal soggetto originale di Melchior Lengyel per il film “Vogliamo vivere” di Ernst Lubitsch. Con GIUSEPPE PAMBIERI (Ian Tura, primo attore), DANIELA MAZZUCATO (Maria Tura, sua moglie, prima donna), Umberto Bortolani (Professor Druginsky, spia della Gestapo), Fulvio Falzarano (Colonnello Ehrhard, ufficiale della Gestapo), e con Stefano Bembi (Rowitch, direttore di scena), Francesco Benedetto (Greenberg, attore ebreo), Gianfranco Candia (Krakov, regista e direttore artistico del teatro), Paolo Cartago (attore /pilota polacco della divisione 303/soldato nazista), Daniela Di Bitonto (Anna, sarta di compagnia), Carlo Ferreri (Bromski, attore caratterista che impersona Hitler), Francesco Gusmitta (Schultz, capitano della Gestapo), Luciano Pasini (gentiluomo col mantello/Ross, capo del controspionaggio britannico), Raffaele Sinkovic (primo attor giovane/pilota polacco della divisione 303), Jacopo Venturiero (Tenente Dimitri Sabinski, pilota dell’aviazione polacca), Luigi Rizzo (attore/pilota polacco della divisione 303/soldato nazista/ufficiale della marina britannica), Filippo Cattinelli (attore/soldato nazista), Paolo De Paolis (attore/soldato nazista). Regia ANTONIO CALENDA. Le canzoni “Il teatro della vita” e “Il cielo su Varsavia” sono di Nicola Piovani, le scene di Pier Paolo Bisleri, i costumi di Stefano Nicolao, le musiche a cura di Pasquale Filastò, le luci di Nino Napoletano, il suono è di Carlo Turetta.

To be or not to be ha una genesi interessante: è infatti una commedia che Maria Letizia Compatangelo ha elaborato sulla base del soggetto originale dell’autore ungherese Melchior Lengyel, divenuto nel 1942 un film di successo del grande Ernst Lubitsch, genio delle commedie sofisticate hollywoodiane (Vogliamo Vivere, il titolo della versione italiana del film). Se sul piano cinematografico il soggetto è stato ripreso nuovamente negli anni Ottanta, in un’edizione diretta da Alan Johnson in cui appariva fra i protagonisti Mel Brooks, il teatro ha invece a lungo tralasciato l’idea di portarlo sulle scene. E curiosamente, dopo tanta assenza, lo spettacolo arriva oggi sul palcoscenico in due esecuzioni diverse e completamente autonome: una in Italia – la produzione dello Stabile regionale diretta da Calenda – e l’altra a Broadway, per la regia di Casey Nicholaw.

Antonio Calenda perseguiva in realtà da tempo l’idea di costruire su To be or not to be un progetto teatrale, che ora vede la luce, in una produzione che coniuga la ricchezza all’essenzialità e all’efficacia, e che è stata presentata in anteprima a Trieste nell’ottobre 2008. To be or not to be è una commedia deliziosa e divertente, ma è contemporaneamente un testo molto interessante, che da un lato permette d’innescare il gioco tutto teatrale delle infinite rifrazioni fra realtà e finzione, recita e verità, “essere” e “non essere” come suggerisce il titolo. Dall’altro lato è capace di accettare la sfida di ritrarre il nazismo attraverso il linguaggio e i modi della comicità, una sfida vinta costruendo una satira validissima dell’apparato e della logica hitleriani. Inoltre – al contrario di quanto avevano paventato ottusamente alcuni critici davanti al film di Lubitsch – senza offendere il ricordo di quel periodo tanto doloroso e buio, To be or not to be lo racconta riconoscendo al teatro il ruolo di un’“arma segreta”, di una luce che indica la via della salvezza.

«Ho amato To be or not to be – commenta Antonio Calenda – proprio perché ritengo che offra una bella e struggente elegia del mondo dello spettacolo, un leggero e dolce apologo su quanto nella vita sia necessaria la poesia. E in tempi sempre più cupi per la cultura, come sembrano diventare irrimediabilmente i nostri, ricordare in qualche modo questa “necessità” dell’arte, della poesia, del teatro, non appare affatto scontato». «È il mio primo lavoro che abbia un precedente cinematografico – prosegue il regista – e se mi rendeva felice l’idea di affrontarlo, allo stesso tempo questa vicinanza con il film mi preoccupava un po’. Ma nel testo drammaturgico avviene un piccolo miracolo: pur mantenendo una corretta fedeltà al soggetto e dunque al lavoro di Lengyel e Lubitsch, esso se ne allontana anche, assumendo una propria limpida legittimità teatrale. Merito dell’elaborazione di Maria Letizia Compatangelo che ha composto una commedia piacevole ed efficace, che pone in luce non solo i lati esilaranti ma anche quelli delicatamente malinconici e surreali della storia. Per il nostro Teatro, che da sempre dà loro spazio, è una nuova occasione di porre in primo piano il lavoro di drammaturghi viventi di qualità». «In questo delicato apologo del teatro, che abbiamo impreziosito anche con il contributo di due arie che il Maestro Nicola Piovani ha composto per noi – conclude – il teatro stesso è il grande protagonista. In scena infatti si ricorre agli esponenziali giochi di specchi e ribaltamenti che solo il teatro permette, con le sue convenzioni, con il coinvolgimento e la complicità del pubblico. E con il talento di una compagnia d’interpreti di cui sono molto soddisfatto e che è chiamata al notevole compito di restituire il profilo della vita nella sua bellezza, lasciando però intuire anche l’imperscrutabile che essa cela».

La compagnia è di ottimo livello, e vi figurano i nomi di Giuseppe Pambieri – che interpreta in modo brillante l’esuberanza e le fragilità artistiche di Ian Tura – e Daniela Mazzucato che presta duttilità e talento al personaggio di Maria Tura e la sua splendida voce sopranile alle canzoni dello spettacolo, di Fulvio Falzarano che veste i panni del temibile Colonnello Ehrhard della Gestapo, di Umberto Bortolani che offre freddezza e opportunismo alla figura della spia Druginsky. Accanto a loro una rappresentanza generosa (in tutto si contano 18 interpreti) del nucleo di attori che Calenda ha costantemente coinvolto in questi anni nei lavori dello Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Facendo propria la precisione dei ritmi vorticosi, delle battute graffianti e dei trasformismi che connotano una commedia il cui congegno non ha sbavature, gli interpreti impersonano nelle prime scene la Compagnia del Teatro Centrale di Varsavia, alle prese con le prove di un nuovo spettacolo intitolato Gestapo. Il testo, antinazista, solleva però l’attenzione della censura e ne viene impedita la messinscena: dopo l’iniziale sgomento gli attori ripiegano su un altro titolo del repertorio. La scelta cade su Amleto e non è casuale: Ian Tura, primo attore della compagnia, ha infatti il pallino del Principe di Danimarca, che continua a interpretare, sebbene – come gli fa notare la moglie in una gustosa scena di backstage – sia ormai da tempo fuori ruolo… Ciononostante Ian è un Amleto molto convinto, soprattutto in quel monologo che è il cavallo di battaglia di ogni interprete shakespeariano che si rispetti, “To be or not to be”: peccato che queste celeberrime parole debbano diventare il suo incubo. La moglie Maria, infatti, proprio durante la scena si fa raggiungere in camerino da uno spasimante – un pilota dell’aviazione polacca – che lasciando il suo posto, crea lo scompiglio in sala. Esilarante lo sconforto di Ian davanti a tale dimostrazione di spregio verso la sua arte: il problema artistico però è presto travolto – come tutta la dimensione evanescente e un po’ ingenua dei teatranti – dal precipitare degli eventi storici. È il 1939 e Varsavia è asservita a Hitler: le misure antisemite, colpiscono, fra gli altri, Greenberg, uno degli attori. Il momento in cui trova il coraggio di recitare un’ultima volta il monologo di Shylock da Il mercante di Venezia, è uno dei più commoventi dello spettacolo. “Non ha occhi un ebreo? Non ha mani, organi, statura, sensi, affetti, passioni? Non si nutre anche lui di cibo?” se da un lato queste battute denunciano il tormento della discriminazione subita dai giudei fin dal ‘500, dall’altro rappresentano per Greenberg l’unico legame con la sua trascorsa dignità di uomo. Anche per il resto della compagnia il periodo è cupo: il teatro è chiuso, e ospita segrete riunioni della resistenza polacca, molti piloti – compreso Sabinsky, lo spasimante di Maria – si sono affiancati ai britannici nei combattimenti. Quando l’operato di una spia della Gestapo, rischia di infliggere un colpo ferale alla resistenza, Sabinsky si fa paracadutare a Varsavia. Cerca l’aiuto di Maria e ovviamente trova quello di Ian e dell’intera compagnia di teatranti: sarà il contributo della loro fantasia, della loro arte interpretativa, dei loro travestimenti a giocare una serie di brutti tiri agli oppressori. Tiri che raggiungono il parossismo quando –eliminati la spia e un pericoloso ufficiale – il gruppo riesce addirittura a farsi portare in salvo a Londra con l’aereo di Hitler. Un Führer che qui appare con un suo “doppio” (il divertente caratterista Bronski), proprio come ne Il dittatore di Chaplin.

Commedia piena d’ironia e garbo, di battute irresistibili e intuizioni intelligenti, di soluzioni d’effetto ma sempre eleganti To be or not to be ci dimostra come lo spirito critico, l’aerea versatilità e creatività del teatro non sia mai disarmata, neanche davanti alla brutalità più assurda e violenta della storia.

Coerentemente a queste riflessioni, regista e scenografo hanno lavorato fin dall’inizio anche a livello di allestimento con il “gioco del teatro”: quasi una trentina di cambi rigorosamente a vista, animano una scenografia – firmata da Pier Paolo Bisleri – che intreccia realismo e simbolismo, elementi veri a soluzioni che si materializzano grazie a una magia di luci, a un sapiente movimento, alla complicità del pubblico. Un pubblico che in To be or not to be diviene parte integrante della messinscena e che viene spesso coinvolto negli avvenimenti dello spettacolo. Gli eleganti costumi sono creazioni di Stefano Nicolao, mentre Nino Napoletano firma le luci e Pasquale Filastò cura le musiche di scena.

Le arie di Nicola Piovani

Il cielo su Varsavia Il teatro della vita

«Il ricordo di To be or not to be, l’elegante film di Lubitsch; la grazia della seducente voce di Daniela Mazzucato; la leggerezza inventiva che ti permettono le canzoni destinate alla rappresentazione teatrale; la mia inespressa passione per lo spirito sottile dell’operetta: questi gli elementi che mi hanno dato l’entusiasmo per scrivere le due canzoni di questo spettacolo: l’una di carattere svagatamente sentimentale, l’altra pensata nello spirito ritmico dei numeri finali di teatro-varietà; tutte e due pensate nel rispetto stilistico della semplicità armonica e strutturale che questo genere d’arte impone».

Nicola Piovani

Materiale:
www.nonsolocinema.com/TO-BE-OR-NOT-TO-BE-di-Maria_15608.html