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30/07/2016
Pambieri è Lear
Racconto la vita tra amore e morte


18/07/2015
INFINITO GIACOMO il 2 agosto a Patti (ME)
Giuseppe Pambieri interpreta Leopardi


3/12/2014
Ritorno alle radici
Intervista a Lia Tanzi


10/11/2014
"Porto in scena Leopardi così vicino ai nostri giovani"
Giuseppe Pambieri interpreta L'infinito Giacomo. "Nel mio monologo le ansie e i vizi della società di oggi"


29/10/2014
Pambieri-Tanzi interpreteranno “Guerra e Amore”
A Spoleto, lunedì 3 novembre 2014


18/10/2014
La signora Warren debutta all'Eliseo
La Lojodice e Pambieri protagonisti con la regia di Sepe.


9/09/2014
“Porto in teatro Dante Alighieri”
Intervista a Giuseppe Pambieri


27/07/2014
L'olandese scomparso su RAI PREMIUM
Per tre domeniche a partire dal 27 luglio 2014


18/07/2014
Su RAI 5 lunedì 21 luglio I VINCITORI
Ore 23.15


18/07/2014
Giuseppe Pambieri L’INFINITO GIACOMO
L’uomo, il mito, la personalità


28/06/2014
Il Premio Calindri 2014 a Certaldo per Giuseppe Pambieri
Ernesto grande attore e testimone esemplare del teatro italiano


24/06/2014
Giuseppe Pambieri è il destinatario del Premio Calindri 2014


18/06/2014
Giuseppe Pambieri Presidente di giuria al Grand Prix del Teatro
Foggia - 18 giugno 2014


4/02/2014
LA COSCIENZA DI ZENO
Scaparro all'Auditorium


2/02/2014
Zeno racconta i nostri tic. L'ironia aiuta a superarli.
Giuseppe Pambieri protagonista al Politeama


16/01/2014
Zeno, la fragilità di roccia
Pambieri maestro di scena


9/12/2013
L'INFINITO GIACOMO al Teatro Carcano
Milano: 9 dicembre 2013


14/10/2013
5° INTERNATIONAL SOCIAL COMMITMENT AWARDS 2013
Giuseppe Pambieri riceve il PREMIO «Stelle al Merito Sociale»


23/08/2013
Notturno d'autore
Giuseppe Pambieri a Pescina (AQ)


2/04/2013
Scaparro: "Italo Svevo aveva già previsto l'Europa delle Banche"
Da stasera a Roma La coscienza di Zeno con Pambieri


2/04/2013
La coscienza di Zeno
Scaparro: "La modernità di Svevo oltre il '900"


8/03/2013
Anche nel 21° secolo Zeno ha ancora una coscienza
Intervista con Giuseppe Pambieri protagonista al comunale di Thiene del romanzo di Italo Svevo riadattato per la scena da Tullio Kezich


5/03/2013
Mi sento molto Zeno Così la vita va accettata con ironia e fantasia
Intervista da IL GIORNALE DI VICENZA


28/02/2013
Il potere della Borsa secondo Svevo:
Scaparro svela la sconfitta di Zeno


18/02/2013
La coscienza di Zeno al Comunale con Pambieri
Monfalcone


4/02/2013
Pambieri: "Amo Svevo e pure affrontare la vita con un certo distacco"


14/01/2013
Zeno Cosini, così lontano e mai così vicino
Giuseppe Pambieri offre una grande interpretazione del personaggio, passando con bravura dai momenti malinconici e malati a quelli ironici


11/01/2013
Pambieri indaga nella coscienza di Zeno
Sabato 12 gennaio a Legnago (VR)


9/01/2013
«La coscienza di Zeno? Sembra scritta oggi»
da L'Arena - 09 - 01 - 2013


27/12/2012
Sanremo: sabato al Teatro del Casinò l’esordio della stagione teatrale 'Il rosso e il nero'
In scena "Genio e sregolatezza - Edmund Kean"


19/11/2012
Intervista a Giuseppe Pambieri:
dal teatro poetico di Strehler al genio sregolato di Claudio Forti


1/11/2012
Il Leopardi che non t'aspetti
spiega pure il logorio moderno


24/10/2012
Giuseppe inaugura la stagione del Teatro Donnafugata
Ragusa Ibla: sabato 27 e domenica 28 ottobre 2012


22/07/2012
Pambieri e Tanzi un grande ritorno
Da martedì a giovedì andrà in scena Clizia


8/05/2012
Giuseppe Pambieri regista in scena al Teatro Carcano di Milano
dal 2 al 13 maggio 2012


14/04/2012
Pambieri recita Dante alla corte dei Malaspina
Sabato 14 aprile, ore 21


6/04/2012
IL 20 APRILE ESCE NELLE SALE IL NUOVO FILM DI WOODY ALLEN
Giuseppe Pambieri figura nel cast


19/03/2012
EDMUND KEAN andrà in scena al Teatro Carcano di Milano
dal 27 marzo all'1 aprile 2012


16/03/2012
Intervista a Lia Tanzi a Radio Radio
15 marzo 2012


11/03/2012
GIUSEPPE E LIA inseriti nel libro "ECCELLENZA ITALIANA"
di Cristina Palumbo Crocco


10/03/2012
Il "Kean" di Pambieri alla Sala Umberto
dal 13 al 25 marzo 2012


6/03/2012
Intervista a Giuseppe Pambieri a Radio Radio


4/03/2012
Pambieri e Tanzi mettono in scena genio e sregolatezza
Empoli, Teatro Shalom, 4 marzo 2012


3/03/2012
Pambieri - Kean genio e sregolatezza
In scena ad Empoli domenica 4 marzo 2012


22/02/2012
Con Pambieri rivive in scena un "maledetto"
Tortona. "Genio e sregolatezza" descrive gli eccessi di Kean


22/12/2011
ROMEO E GIULIETTA: DUE CANI IN CERCA DI FAMIGLIA


25/10/2011
Tanzi, Pambieri e le poesie di Marta
I due attori leggono le liriche dell'autrice padovana che per vedere usa l'anima


19/10/2011
Pambieri, Scaparro e Giorgetti ospiti all'auditorium Attilio Monti de La Nazione
Servizio di Irene Zanibellato


3/10/2011
Dumas e il sogno dei Mille
Lunedì 3 ottobre ore 18.00, all'Institut Français de Naples Le Grenoble.


3/10/2011
«Dumas, un garibaldino nella Napoli liberata»
Scaparro e «Il sogno dei Mille» al San Ferdinando


19/08/2011
L'alba di Segesta illumina Leopardi
Lo spettacolo «L’Infinito Giacomo» in scena domenica 21 alle 5 del mattino al Teatro Antico dell'area archeologica


18/06/2011
Giuseppe Pambieri in "L'INFINITO GIACOMO" - Vizi e virtù di Giacomo Leopardi .
3 settembre 2011 a Roma


19/04/2011
Giuseppe Pambieri partecipa alla Sacra Rappresentazione di Sezze (LT)
Venerdì 22 aprile dalle ore 21:00


14/04/2011
Anteprima stagione 2011-2012: La stanza di Veronica
con Giuseppe Pambieri, Lia Tanzi e Micol Pambieri


13/01/2011
Cinque attori, una sorpresa
Lettori a La Nazione per Pambieri, Tanzi, Zanetti & C.


10/01/2011
Metti una sera a cena ritrovare i tuoi ex
Da martedì 11 Cena a sorpresa in scena alla Pergola di Firenza


21/12/2010
Intervista a sorpresa
Video intervista dal Teatro Manzoni di Milano


30/11/2010
Sei personaggi in cerca d'amore
Da martedì Cena a sorpresa di Neil Simon con una celebre coppia di attori


30/11/2010
Cena a Sorpresa per Pambieri
In scena al Manzoni con Lia Tanzi


30/11/2010
Pambieri nella commedia di Neil Simon "È il Woody Allen del palcoscenico"
da La Repubblica del 30 novembre 2010


29/11/2010
VIDEOINTERVISTA A LIA E GIUSEPPE
dal Teatro Sala Umberto di Roma


12/11/2010
Giuseppe Pambieri, Giancarlo Zanetti e Lia Tanzi, incontro a Imperia
Domenica 14 novembre, ore 18


3/10/2010
DOMENICA 3 OTTOBRE GIUSEPPE PAMBIERI OSPITE AD APPLAUSI
Raiuno - ore 1.00 circa


3/10/2010
LUNEDI' 4 OTTOBRE LIA E GIUSEPPE A "LA VITA IN DIRETTA"
Raiuno - ore 16.00


15/09/2010
Lia Tanzi da domenica 19 settembre ne "LA LADRA"
Su RAIUNO ogni domenica dalle 21:30


24/08/2010
Cinema: al Belvedere Cederna incontro con Giuseppe Pambieri
25 AGOSTO 2010


23/08/2010
Garibaldi, i Mille e Dumas l’Unità in salsa napoletana
Da IL MATTINO


23/08/2010
"AZZURRA" CERCA FAMIGLIA
Splendida cucciola salvata dalla strada, cerca amore e dedizione


27/07/2010
Mercoledì 28 luglio il TAU torna ad “abitare” il Teatro Romano di Falerone con Anfitrione


21/07/2010
Verezzi, ecco "Anfitrione"
con la coppia Pambieri-Tanzi


6/07/2010
SABATO 10 LUGLIO SU RAITRE "PREMIO FLAIANO"
DALLE ORE 14.45


20/06/2010
Intervista a Giuseppe
Avellino - 20 giugno 2010


19/05/2010
GIUSEPPE PAMBIERI ospite ad "APPLAUSI"
Domenica 23 - Raiuno, ore 1.00 circa


5/05/2010
Giuseppe Pambieri:"1° contratto fu sulla carta igienica"
Intervista dal Salento.


30/04/2010
Intervista a Nardò
Salento in tasca


30/03/2010
Passepartout: ospite a sorpresa
SKY Leonardo 418: 30 marzo ore 22, altre date in replica


22/03/2010
Un incontro al buio fra tre coppie di ex
DIVERTIAMOCI A TEATRO.


6/03/2010
Lia Tanzi intervistata a "L'Italia sul due"
Lunedì 8 marzo dalle ore 14:45 su Raidue


25/02/2010
Lia Tanzi in scena l'8 marzo a Roma: "NEL COGNOME DEL PADRE"
Teatro Sala Umberto


5/02/2010
Simon e la “Cena a sorpresa” prima nazionale a Volterra
Teatro Persio Flacco stasera, alle 21,15


9/01/2010
SERVIZIO VIDEO SU TG1 PRIME
Venerdì 8 gennio 2010


8/01/2010
VIDEO INTERVISTA A "COMINCIAMO BENE PRIMA"
Mercoledì 6 gennaio 2010


4/01/2010
Intervista alla radio di Giuseppe Pambieri
Radioradio.it


3/01/2010
GIUSEPPE PAMBIERI A "COMINCIAMO BENE PRIMA"
RAITRE: MERCOLEDI' 6 GENNAIO ORE 9.15


28/12/2009
Teatro, all’Argentina di Roma “To be or not to be” con Pambieri
Dal 30 dicembre 2009 al 17 gennaio 2010


24/12/2009
Fine Anno a Teatro! 31 dicembre ore 20,00
Teatro Argentina: TO BE OR NOT TO BE


23/12/2009
Giuseppe Pambieri ospite ad APPLAUSI
Raiuno - domenica 27 dicembre, ore 0.35


19/12/2009
Giuseppe Pambieri ospite ad UNO MATTINA
Raiuno - dopo le ore 8:30, 19 dicembre 2009


9/12/2009
Puccini la vita l'arte gli amori
Giuseppe Pambieri nel ruolo di Giacomo Puccini


8/12/2009
Giuseppe Pambieri in scena a Crotone l'8 e 9 dicembre 2009
TO BE OR NOT TO BE


30/11/2009
Dal 2 al 6 dicembre 2009 Giuseppe Pambieri in scena a Messina
To be or not to be


19/11/2009
Il teatro sconfigge Hitler e porta in salvo la cultura
Da stasera a domenica 22 novembre a RAVENNA


16/11/2009
Giuseppe Pambieri sul palco dello Zancanaro
Domani l'attore porterà in scena a Sacile la commedia "To be or not to be"


10/11/2009
Giuseppe Pambieri in scena ad UDINE
dall'11 al 15 novembre 2009


5/11/2009
Il 5 novembre riparte TO BE OR NOT TO BE
Teatro delle Muse - Ancona


4/11/2009
E' uscito in edicola il DVD de LA COMMEDIA DEGLI ERRORI
Prima uscita dell'iniziativa "ANDIAMO A TEATRO"


30/10/2009
Giuseppe Pambieri nel 2010 in scena in "CENA A SORPRESA"
da The Dinner Party di Neil Simon


13/10/2009
Lia Tanzi e Giuseppe Pambieri ospiti ad "APPLAUSI"
Domenica 11 ottobre 2009 - Guarda il video


21/09/2009
Lia Tanzi intervistata a "L'Italia sul 2" in onda su Raidue
Martedì 22 settembre dalle ore 14.45


21/09/2009
Dal 20 ottobre 2009 in vendita DVD "Le sorelle Materassi"
Distribuito da Warner Home Video.


16/09/2009
Giuseppe Pambieri ospite di "APPLAUSI" - Raiuno
Domenica 27 settembre, circa alle ore 1:00


25/08/2009
Sabato 5 settembre Giuseppe Pambieri a Capo d'Orlando
nel recital “…fra gli echi, le nuvole e i raggi…”


21/08/2009
Tindari: oltre mille spettatori per il finale del Festival Teatro dei Due Mari


20/08/2009
VIDEOINTERVISTA SU TELESPAZIO TEATRO LIVE
PRIMA PARTE


20/08/2009
VIDEOINTERVISTA SU TELESPAZIO TEATRO LIVE
SECONDA PARTE


20/08/2009
VIDEOINTERVISTA SU TELESPAZIO TEATRO LIVE
TERZA PARTE


20/08/2009
VIDEOINTERVISTA SU TELESPAZIO TEATRO LIVE
QUARTA PARTE


19/08/2009
Il Plautus Festival chiude con il pienone


16/08/2009
Giuseppe Pambieri legge il comunicato dei lavoratori dello spettacolo
Protesta contro i tagli delle risorse destinate alla cultura


15/08/2009
Incesti e lotte familiari
I miti delle "Fenicie" rivivono con i Pambieri


15/08/2009
Lia Tanzi nel cast della fiction "LA LADRA" con Veronica Pivetti.
Iniziate le riprese a Roma


15/08/2009
Nella sezione Gallery pubblicati nuovi video tratti dalla rappresentazione di Sarsina
Scene tratte da "LE FENICIE - GUERRE DI FAMIGLIA"


12/08/2009
Comunicato Stampa LE FENICE
Giovedì 13 agosto a SARSINA, ore 21:30


10/08/2009
“Magna Graecia Teatro Festival 2009” di Locri: “Le Fenicie” con Giuseppe Pambieri.


28/07/2009
AL VIA IL CALATAFIMI SEGESTA FESTIVAL 2009
Giuseppe e Micol Pambieri in "LE FENICIE"


24/07/2009
Un uomo di carattere apre "Spazi e memoria"
Viterbo - sabato 25 luglio 2009


26/06/2009
Il Deserto dei tartari su La7
Lunedì 29 giugno ore 21,10


16/05/2009
Una serata futurista
Museo Nazionale Romano Palazzo Altemps, Piazza di S.Apollinare, 16 maggio ore 21.00


14/05/2009
E' uscito in edicola DVD "PLUTO" di Aristofane
Con Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi


30/04/2009
Videointervista a Giuseppe Pambieri
a cura di Claudio Elli


11/04/2009
La rifrazione del teatro come svelamento del male
Recensione da www.teatroespettacolo.org


2/04/2009
To be or not to be al teatro Manzoni
Presentazione ed interviste agli artisti


31/03/2009
L'attore Giuseppe Pambieri: "Farò concorrenza a Montalbano con la prima fiction poliziesca ambientata a Milano"


31/03/2009
«Sono nato per il teatro, ma la tv...»
Da stasera Giuseppe Pambieri è al Manzoni con “To be or not to be”


30/03/2009
Milano per lo spettacolo: gli incontri con i protagonisti 2008/2009
Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato: giovedì 2 aprile ore 18:00


30/03/2009
Al Teatro Manzoni: "To be or not to be"
Con Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato


27/03/2009
E' online il sito ufficiale del PREMIO GASSMAN
Giuseppe Pambieri nell'albo dei vincitori 2005 e 2008


26/03/2009
Giuseppe Pambieri a Trieste con "To be or not to be"
Lo spettacolo va in scena al Politeama Rossetti sabato 28 marzo alle ore 20.30 e domenica 29 alle ore 16.


23/03/2009
TO BE OR NOT TO BE INTERPRETATO DA GIUSEPPE PAMBIERI DANIELA MAZZUCATO PER LA REGIA DI ANTONIO CALENDA AL TEATRO MANZONI DI MILANO
dal 31 marzo al 3 maggio 2009


20/03/2009
Al Manzoni "Essere o non essere" di Lengyel
Dal 31 marzo al 3 maggio 2009


30/01/2009
TO BE OR NOT TO BE ritorna al Politeama Rossetti il 28 e 29 marzo


29/01/2009
"Todo Modo" di scena al teatro Pirandello


28/01/2009
Domani presentazione dello spettacolo teatrale Todo Modo con Paolo Ferrari e Giuseppe Pambieri
Teatro Pirandello - Agrigento


17/01/2009
Intervista a Giuseppe Pambieri
Dalla rivista pugliese Belpaese


1/12/2008
Giuseppe Pambieri ospite a Cominciamo bene prima
Martedì 2 dicembre su RAITRE, dalle ore 9.20


26/11/2008
Sabato 29 novembre Giuseppe Pambieri ospite ad "APPLAUSI"
su Raiuno, in seconda serata dopo il TG1


24/11/2008
27 NOVEMBRE ORE 21 presso la Sala Trevi incontro con GIUSEPPE PAMBIERI e PAOLO FERRARI
A seguire proiezione del film "Todo modo" di Elio Petri


24/11/2008
Giuseppe Pambieri ospite a "Festa italiana"
Lunedì 24 NOVEMBRE 2008 dalle ore 14.10 su Raiuno


17/11/2008
Incontro con gli attori e i registi di Todo Modo, adattamento teatrale di Leonardo Sciascia
martedì, 25 novembre 2008, 12:15 - 14:00


16/11/2008
Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi ospiti a "Festa italiana"
Mercoledì 19 novembre su RAIUNO, dalle ore 14.10


14/11/2008
Giuseppe Pambieri ospite a "Mattina in famiglia"
SABATO 15 NOVEMBRE, RAIDUE, ORE 9.45


13/11/2008
Todo Modo di Sciascia per la prima volta a teatro
Martedì 18 Novembre alle ore 20,45 debutterà al teatro Quirino di Roma lo spettacolo teatrale “Todo Modo” di Sciascia con Paolo Ferrari e Giuseppe Pambieri


6/11/2008
La Commedia degli errori su IRIS venerdì 14 novembre
Registrazione realizzata a FAENZA nel 2007


6/11/2008
La Mandragola dal 6 novembre in edicola
Nell'ambito dell'opera "Storia del teatro moderno e contemporaneo"


5/10/2008
PROLUSIONE A "TO BE OR NOT TO BE": APPUNTAMENTO MARTEDI' 7 OTTOBRE ALLE 18 AL CAFÈ ROSSETTI


23/08/2008
"TODO MODO" al Teatro Quirino di Roma
dal 18 novembre al 7 dicembre 2008


30/07/2008
"Stagione 2008-09 al Rossetti"
Presentata la stagione


10/07/2008
'L'impresario delle Smirne' inaugura la 42ma edizione del Festival Teatrale
Un cast straordinario per affrontare uno dei testi più esilaranti e sarcastici di Carlo Goldoni


21/03/2008
Albenga (SV) – Palazzo Oddo
presentazione "La magia del terrore"


14/03/2008
"Serata di gala Bocconiana"
Undicesima edizione


2/04/2009 - To be or not to be al teatro Manzoni
Presentazione ed interviste agli artisti

 

To be or not to be al teatro Manzoni

con Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato, regia di Antonio Calenda

Dal 31 marzo al 3 maggio andrà in scena al Teatro Manzoni di Milano lo spettacolo To be or not to be, già presentato con enorme successo di pubblico al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia di Trieste. La commedia è stata elaborata dall'autrice Maria Letizia Compatangelo sulla base del soggetto originale dell’autore ungherese Melchior Lengyel, divenuto nel 1942 un film di successo del grande Ernst Lubitsch, riproposto come musical più leggero nel 1983 da Mel Brooks. Ne parlano il regista Antonio Calenda, gli attori Giuseppe Pambieri e Daniela Mazzucato e Maria Letizia Compatangelo.

La presentazione del regista

Antonio Calenda
: è già la seconda volta in questa stagione che mi trovo al Manzoni e ne sono felice. A gennaio ho portato I gemelli veneziani con Massimo Dapporto. Il teatro Manzoni è un caposaldo del teatro milanese,quindi è bello poterci essere con uno spettacolo che dal titolo emblematico, To be or not to be, che tratta uno dei più grandi fatti della storia occidentale con battute cardine, mettendo in risalto la dialettica eterna dell'uomo. Uno spettacolo che allude fortemente alla responsabilità dell'uomo nei confronti della società, arioso, divertente, desunto da un grande film di Lubitch, a sua volta definito un grande autore ungherese degli anni quaranta e scritto con grande svolta personale dalla nostra Maria Letizia Compatangelo. Questo testo rappresenta un grande interrogativo su ciò che noi dobbiamo essere nei confronti del mondo. È una commedia piacevole e portatrice di allusioni. Si tratta della storia di un gruppo di attori ambientata durante l'occupazione nazista che, attraverso una serie di invenzioni e ambiguità teatrali, riescono a farsi beffa della realtà che li circonda. In un certo senso allude anche alla situazione che sta vivendo la cultura al giorno d'oggi, specialmente nel nostro paese. Questa indifferenza verso ciò che è il bene assoluto dell'uomo, verso un bene antico come il teatro; unico mezzo al mondo ufficiato da uomini vivi per altri uomini vivi. Pensiamo a quale sorta di mantenimento del significato dell'uomo, della sua necessità d'essere è il teatro. Questo pezzo è costato un grande trasporto e un gran lavoro anche perché è un omaggio ad un bravissimo autore di cinema come Lubitsch. È un omaggio al teatro, a noi che siamo costretti ogni giorno a fare i conti con la sopravvivenza, e al teatro di grande divertimento ottenuto con intelligenza. Ora sto lavorando ad un Edipo re con Branciaroli molto complesso perché si svolge nello studio di Freud e anche per questo pezzo abbiamo auspicato alla chiarezza e alla comunicazione. Abbiamo resistito nonostante la difficoltà, perché siamo diciotto persone. Con una compagnia di questo tipo è come tornare all'antico teatro poiché, purtroppo, oggi vanno di più i monologhi a tre a due, e vedere 18 persone in scena non è da tutti i giorni. Non avrei mai potuto fare il lavoro che ho fatto se sulla mia strada non avessi trovato degli interpreti che più adatti non si può. Se un regista non è soddisfatto delle proprie scelte e non è circondato dalle persone giuste, sappiate che il lavoro perde gran parte delle sue prospettive, delle sue aspirazioni. Ho potuto contare su una coppia fantastica di attori. La protagonista, una grande signora del teatro lirico come Daniela Mazzucato, che ho imparato a conoscere in allestimenti mozartiani, con la quale si raggiunge una continuità difficile da ottenere per un regista. È una grande cantante e una grande attrice. Naturalmente mi aveva colpito ad un punto tale che quando ho pensato a chi far interpretare la parte di Maria Tura il mio pensiero è andato subito a lei che è una perla del nostro spettacolo. Abbiamo presentato l'altra sera la prima a Trieste con un grande successo, su un palco scenico enorme, da teatro lirico.

Ora lo porteremo su questo palco che è un bel palcoscenico, ma che, di natura, è di prosa, perciò abbiamo dovuto stringere le scene, lasciando comunque il prodotto integro. Con l’altro attore, Giuseppe Pambieri, è stato un incontro casuale. Ero a Roma alla stazione e aspettavo il treno per Trieste riflettendo su quale attore avrei potuto ingaggiare per il ruolo di protagonista. Poi vidi lui che se ne stava lì ad attendere il treno sempre per Trieste e pensai: con quel baffo meraviglioso, quel portamento e quel primo grigiore che fa di lui un uomo interessantissimo è il protagonista ideale. La cosa interessante è che nella commedia il capocomico propone a sua moglie di recitare Ofelia nell’Amleto insieme a lui. To be or not to be, questo grande emblema della morale occidentale del pensiero e del dubbio, cartesiano e dannunziano, raccoglie tutta la cultura dell’occidente. Lui, mentre come ogni attore gode del momento in cui pronuncia queste parole, non è al corrente della svolta tragica: un giovane tenente va a trovare sua moglie mentre lui recita i monologhi in scena. Da qui nasce una grande comicità che necessita, come nel film di Lubitsch, di grande disciplina, perché la comicità e la brillantezza abbisognano di una spiccata capacità interpretativa. I tempi sono fondamentali: basta sbagliare un tempo che la gente non si accorge della battuta e non si diverte e poi, soprattutto, bisogna onsiderare la leggerezza, che è un bene che pochi ricordano. Mentre una volta il teatro italiano ne era depositario, oggi solo alcuni sanno registrarla completamente. Abbiamo avuto l’opportunità grande di avere con noi Maria Letizia Compatangelo, un’autrice che ha saputo comporre un proprio itinerario di grande legittimità e che un giorno mentre discutevamo sui nostri progetti, mi disse che aveva acquisito i diritti di To Be or Not To Be. Io mi accesi di grande entusiasmo perché avevo visto il bellissimo film di Lubitsch un pomeriggio negli anni ottanta, quando la RAI ancora trasmetteva questi capolavori durante le ore pomeridiane. Lei lo ha rielaborato ed è stata fedele nel dettaglio. Su questo reperto meraviglioso abbiamo lavorato con grande tenacia e con soddisfazione del pubblico, che, quando si trova di fronte ad un testo di grande identità si diverte moltissimo, cogliendo l’attualità del pezzo, perché, è vero che non viviamo in tempi disperati come i nostri nonni durante l’occupazione nazista, però la cultura è al pari assediata e in pericolo, quindi attraverso la levità di un sorriso noi vogliamo levare qualche monito su quello che sta accadendo nel mondo oggi.

Il Teatro di Trieste è il meno sovvenzionato d’Italia che riesce comunque ad andare avanti perché abbiamo il più alto numero di presenze di tutti i teatri da Roma a nord, ma il sud Italia fa soprattutto teatro classico o teatro musicale. Abbiamo 186000 presenze mentre il Piccolo Teatro ne ha 140000, solo che noi siamo a Trieste che è una città di 200000 abitanti. Quest’anno verranno da noi spettacoli come Cats e Westside Story in versione originale; grandi musical, a differenza del musical all’Italiana che, sinceramente, non condivido. Bolle è un nostro sponsor e viene spesso a fare le prove da noi sul nostro palco scenico. Abbiamo 13.000 abbonati e 2800 sono ragazzi sotto i 21 anni e i loro sono il nostro futuro. Abbiamo pochi soldi, ma li facciamo fruttare tanto perché mettiamo a regime il nostro teatro che è il più grande teatro di prosa di Europa e perché il pubblico riconosce in noi una grande dedizione e una grande passione per la cosa pubblica e quindi andiamo avanti. La contribuzione pubblica è pari al 30% di tutto il bilancio, l’altro 70% lo dobbiamo ricavare dalla nostra abilità. Abbiamo fatto anche il Galileo di Brecht. È la prima volta nella storia del teatro italiano che un grande spettacolo di Brecht guadagna. Facciamo in modo che i soldi presi dal concorso pubblico non vengano sprecati e fruttino per voi che siete i contribuenti.

La parola a Giuseppe Pambieri


Giuseppe Pambieri: È già stato spiegato benissimo lo splendido senso di questo spettacolo. Come ha già detto Antonio, ci incontrammo in quell’occasione e discutemmo di questo progetto e per combinazione anch’io abbracciai l’idea perché mi piaceva, era un film che avevo visto. Io avevo visto prima quello rifatto da Mel Brooks ispirandosi a Lubitsch e poi ho visto quello di Lubiscth che era molto meglio e, tutto sommato, quello di Mel Brooks affondava troppo nella comicità bieca. In seguito ricevetti una telefonata in cui Antonio mi diceva “Beppe, ci siamo, si fa e tu sei Ian Tura”. Mi sono emozionato molto, ero felicissimo. Anche se stavo lavorando ad un altro spettacolo ci furono poi varie altre vicissitudini, l’anno scorso finalmente siamo riusciti ad andare in porto. Il regista ha già detto tutto riguardo allo spettacolo. Per quanto mi riguarda, questo Ian Tura è stato un personaggio molto divertente da interpretare, anche perché ha gli stereotipi classici del primo attore, un po’ vanesio, un po’ spensierato, molto chiuso nel suo mondo teatrale e poco propenso ad andare oltre l’orizzonte del suo mondo, dei trucchi e altre cose, di Amleto soprattutto, fino all’ossesso. Quindi, in questa prima parte lo vediamo così, abbastanza ingenuo, abbastanza preso da sé , mentre nel secondo tempo lui diventa anche quello che mette in moto tutto il procedimento e gli stratagemmi che portano all’eliminazione della spia che dalla bontà con cui da giovane tenente che fa la corte a lei in Inghilterra, poi riesce con uno stratagemma ad avere i nomi di tutti quelli del loro ambiente e arriva in Polonia. Perciò bisogna eliminarlo. Noi riusciamo verso trucchi e parrucche a debellare il male, la spia e vincere anche sul nazismo. Io sono felicissimo di aver trovato una compagna come Daniela Mazzucato che, all’inizio era molto timorosa e diceva: “ma io non ho mai affrontato personaggi teatrali così importanti”. Devo dire che è stata una rivelazione e ha lavorato con grande umiltà e professionismo. Mi sono trovato molto bene anche con Antonio, un grande regista. Mi mancava l’appuntamento con Calenda e spero di avere anche altre esperienze con lui.

Daniela Mazzucato e Maria Letizia Compatangelo...

Maria Letizia Compatangelo: Intanto voglio dire grazie a tutti, specialmente ad Antonio Calenda, la quale battaglia per mettere in scena questo testo è stata prossima all’eroismo. Ogni drammaturgo ha il sogno di essere messo in scena in questa maniera, amato con tutta l’attenzione e tutto quello che comporta la professionalità ad altissimi livelli, quindi, da questo punto di vista, se io avevo un sogno (mi sa che abbiamo visto lo stesso film, lo stesso pomeriggio nel 1981) che veniva da lontano, sicuramente è stato realizzato nel migliore dei modi e ha ragione Calenda quando dice che i ruoli e i loro interpreti non si potevano slegare perché loro come attori sono straordinari e dimostrano una grande professionalità. Uno spettacolo, una volta che è stato affidato a degli interpreti, appartiene a loro, quindi posso permettermi dal di fuori di dire che hanno fatto un lavoro veramente eccezionale, così come sono straordinarie le canzoni che Calenda ha pensato di proporre al maestro Piovani. Questo testo nasce da un processo, in realtà io vidi questo film e pensai subito che doveva essere messo in scena in teatro, però ero proprio agli inizi, quindi la cosa si fermò lì. Poi, tramite l’accademia a Roma capii che questo mio sogno poteva essere realizzato perché potei partire da un soggetto straordinario. Dal famoso Lubitsch touch io penso che si possa coniare anche l’espressione Lengyel touch perché proprio il disegno, l’eleganza, la leggerezza e tutto quello che ci ha innamorato è già contenuto lì e io ho cercato di costruire un testo teatrale rispettando l’originale. Infatti quello era il testo che io volevo, che mi aveva conquistata e ho pensato che potesse essere anche importante come discorso della cultura contro il potere come Davide e Golia: questi attori, ad un certo punto affamati, perché vittime del regime nazista, alla fine riescono a sconfiggere Golia, il male.

Daniela Mazzucato: Io voglio dire che nella mia mente e nel mio cuore, fin da piccina, c’è sempre stato un posticino per questo teatro di prosa parlato, però la vita mi ha portata da un’altra parte, felicemente, perché amo moltissimo quello che ho fatto fino ad ora. Devo dire che l’occasione così fantastica e prestigiosa per esaudire questo mio desiderio così antico e bello è stata bellissima. Sono stata fortunata a lavorare con il regista Calenda e poi a incontrare dei compagni di lavoro che, a parte spiccare per la bravura, hanno collaborato in modo così delicato e con tale professionalità che mi hanno accolta benissimo e mi sono sentita tranquilla. Io spero di poter pian piano crescere, forse un po’ l’ho già fatto e questi suoni che racconto in continuazione mi fanno bene, sono contenta e voglio assorbirmi sempre di più sperando di poter dare ancora molto.

Il fatto che il teatro debba o possa ricorrere ad un soggetto che è passato attraverso la mediazione del cinema che cosa significa? Significa che non riesce più a nutrire se stesso? O significa che sta vivendo dei tempi bui, grigi e quindi deve ricorrere ad altro specifico linguaggio come quello del cinema?

Antonio Calenda: Il teatro basta a se stesso eccome! Noi facciamo al 70-80% lavori di autori italiani, grandi drammaturghi come Claudio Magris, che voi tutti conoscete dalle colonne del Corriere della Sera. Abbiamo sempre prediletto gli autori viventi, contemporanei, soprattutto gli autori italiani. Anche in questo caso, perché il testo di Maria Letizia Compatangelo è un atto drammaturgico autonomo che rielabora un’idea. Tutto il teatro è una rielaborazione di idee. Possiamo citare migliaia di autori che si sono ispirati a idee: perfino Sofocle, Euripide e Eschilo hanno scritto di Elettra, un modello ricavato dal mito. Oppure anche autori del ‘500 che hanno elaborato la stessa commedia plautina più volte. Il teatro è sostanzialmente una costante rielaborazione di reperti e proprio lì è il punto: l’interpretazione diretta che ce ne dà. Come nella lirica; quanto è bello vedere della lirica, quanti italiani abbiamo avuto? Decine. Perché si va a vedere la lirica? Per vedere ogni volta un’interpretazione diversa. Uno dei momenti della conoscenza umana si fonda sull’ermeneutica. Un uomo interpreta le diverse realtà, ognuno rielabora. To be or not to be ha debuttato in America a teatro contemporaneamente al nostro e lì è stato un flop, mentre da noi un successo.. L’interpretazione è una delle grandi peculiarità del teatro. Quindi mutuiamo dal cinema e mutuiamo dai modelli. Come nel caso di questo Edipo re, che è un esperimento molto rischioso. Moltissimi autori hanno scritto delle rielaborazioni di Edipo: il teatro è il luogo della rielaborazione.

Maria Letizia Compatangelo: Come autrice io volevo dire che ho sempre creduto che il compito del teatro fosse quello di parlare dell’oggi. Quindi anche per questo il mio progetto dall’81 è rimasto lì per tanto tempo. Ho sempre parlato nei testi della contemporaneità. Ho scoperto che c’è una grandissima libertà di parlare dell’oggi attraverso lo scritto su commissione ed è proprio lì la chiave. Anche attraverso To be or not to be, c’è la possibilità e la volontà di parlare di oggi. Per quanto riguarda il teatro, questa interpretazione sta anche servendo a svecchiare alcuni repertori che non sono sempre gli stessi legati al nome dell’autore importante, cosa che per molti anni ha un pochino penalizzato la drammaturgia contemporanea. Il teatro stabile merita molti riconoscimenti perché ha dato molto spazio ad autori italiani contemporanei.

Non avete paura che la gente venga a teatro per vedere un musical leggero come quello di Mel Brooks? Può questo lavoro essere la sublimazione dell’anti estremismo di destra?

Giuseppe Pambieri: Io ho visto prima il film di Mel Brooks e mi sono divertito moltissimo e, senz’altro, lo spirito è sempre quello, soltanto che lui ha accentuato di più il lato comico. Lui interpretava anche Hitler, poi faceva una specie di commedia musicale che stavano provando e ha forzato un po’quelle che erano le basi che invece ci sono in questa sceneggiatura, secondo me molto più intelligente, più sottile, più leggera. Lui ha appesantito un po’. Infatti poi sono andato a vedere quello di Lubitsch e mi è piaciuto di più.

Antonio Calenda: Va detto che il film di Mel Brooks sul nazismo giocava con una leggerezza eccessiva. Nonostante l’allusione forte alle nefandezze del nazismo, il nostro spettacolo viene a contatto con la leggerezza, la comicità, il divertimento quello vero, così come la costruzione del testo e dello spettacolo. Per quanto riguarda i movimenti estremi di destra o di sinistra, questo è un testo dedicato alla ragione e alla ragionevolezza. Il teatro dev’essere il luogo dove si dibatte perché l’uomo sia migliore dentro e fuori.

Maria Letizia Compatangelo: Questo è un pezzo teatrale che viene da lontano: da quando si sono incontrati Antonio e Giuseppe, fino alla telefonata eroica. Quindi questo spettacolo non va a tirare fuori episodi contingenti. È un pezzo che aiuta il teatro e la cultura ed è contro l’arroganza e la violenza.

Non trovate che alcuni autori abbiano affrontato questi temi con troppa leggerezza?

Maria Letizia Compatangelo: Il soggetto del film è datato 1 aprile 1940 e all’epoca non si sapeva nulla. L’Europa e l’America per tantissimo tempo non avevano idea di cosa succedesse nei lager, quindi, nonostante ciò, è stato scritto un testo straordinario contro il nazismo, contro la violenza.


Antonio Calenda: Tutto questo viene sottolineato con molto vigore anche dalla scrittura di Maria Letizia che presenta la questione ebraica con grande forza e non con troppa leggerezza. C’è un attore ebreo fortemente perseguitato che gli altri nascondono nel teatro, quindi non ci sono le leggerezze irresponsabili di certi altri autori: è un testo ben lontano dalla superficialità. Si voleva fosse un pezzo responsabile e credo che ci siamo riusciti, specialmente sul versante dell’ebraismo, un tema che ricorre e di cui parliamo incessantemente nei giorni nostri. Credo che il nostro sia un contributo per tante riflessioni.

Giuseppe Pambieri: La leggerezza del nostro pezzo è la stessa di tanti altri film sul nazismo dagli anni quaranta in poi, come Il grande dittatore, La vita è bella che, è stato contestato, ma ha vinto anche un oscar. Secondo me il modo migliore per affrontare certi argomenti è farlo attraverso la poesia e la leggerezza. Avendo apprezzato Mel Brooks e Lubitsch, si apprezzerà anche questo spettacolo.

Il progetto teatrale è un incontro di ricchezza, potenzialità ed efficacia, come viene amalgamato questo progetto?

Antonio Calenda: Mentre il cinema è la realtà stessa rappresentata, il teatro è l’allusione alla realtà. Il cinema è ontologicamente la realtà e quindi in teatro con molte magie, molti trucchi, si possono creare racconti più visionari e molto più allusivi. Usando gli strumenti tecnici del fare teatro, che al cinema si possono fare con tanta leggerezza, come la potenza della parola, si può ottenere un effetto più forte. Tutto questo avviene grazie al copione di Maria Letizia Compatangelo su cui abbiamo lavorato e da cui abbiamo ricavato le varie possibilità del nostro mestiere.

Rispetto al cinema, in teatro, in che modo è stato possibile evidenziare l’abilità del regista in termini di leggerezza ed eleganza?


Antonio Calenda: Sicuramente Lubitsch usa un’altra estetica che è quella del far cinema e noi quella del teatro. Nel momento in cui abbiamo iniziato, portandoci dentro le emozioni del film di Lubitsch, abbiamo lavorato in totale autonomia cercando con i nostri strumenti, quelli del far teatro, non di sostituire Lubisch, ma di restituire quelle emozioni che la novella di Lengyel ci ha restituito.

Una domanda di carattere tecnico: come è stata costruita la scena?

Antonio Calenda: Ci sono una serie di scene che vanno su e giù continuamente. Ci sono 25 giri in tutta la commedia, un cambio incessante. È uno spettacolo estremamente teatrale, fatto con i mezzi tipici del fare teatro.

02 aprile 2009 Di Anna Zizola

Materiale:
www.wuz.it/intervista/3177/spettacolo-con-giuseppe-pambieri-teatro-mazoni.html